A come Andromedo

s.1 ep.1 – La Genesi

Tutti sanno che l’universo è infinito.

Una grande parte di noi sospetta che non siamo soli in questo sconfinato spazio. Pochi di noi sanno che pare esista un asteroide abitata chiamata Andromedo (dal greco ἀνδandromeda2ρόςandròs, uomo, e Medo – dal verbo greco μήδομαι, medomai “meditare un progetto”; ndr)

Le fonti più accreditate ipotizzano che su Andromedo sia partita una Startup Siderale avente come obiettivo lo studio dei modelli di interazione umana in tutte le sue declinazioni: sociale, aziendale, familiare, culturale. Questi dati verranno raccolti in una meta-analisi focalizzata all’individuazione di un modello ottimale di gestione della comunità. Sappiamo per certo che tale progetto porta il nome BOOP e questo ha generato due scuole di pensiero: c’è chi pensa che BOOP stia per Best Organization On Paper e chi, la maggioranza per la verità, sostiene sia solo un omaggio alla svampita Betty di cartoniana memoria.

terra da spazio2Comunque, da quel che sappiamo, Andromedo ospita un osservatorio dotato di un telescopio spaziale particolarmente sofisticato chiamato CPH acronimo di Crap Proof Hubble – (Telescopio Hubble a Prova di Minchiata). Tale telescopio è stato studiato infatti per essere estremamente resistente alle minchiate al fine di evitare che la potenza delle assurdità delle immagini carpite sul Pianeta Terra mettesse a repentaglio l’integrità delle costosissime lenti di CPH. Pare inoltre che il Centro Elaborazioni Dati sia presidiato da esseri pensanti appositamente addestrati alla sopravvivenza in condizioni di severo Bullshit-Induced Mental Stress (Stress Mentale Minchiata-Indotto, ndr) i quali osservano, annotano e commentano, 24 ore su 24, le immagini che ricevono da CPH.

Ad oggi non ci è dato sapere quanti siano gli esseri pensanti su Andromedo e se si alternano in turni di monitoraggio. Ci arrivano comunque dall’etere sporadiche nave-espacial-3d-9571015registrazioni delle loro conversazioni che, stranamente, risultano in Italiano, anzi, a volte in dialetto. Si sospetta che questa sia una scelta a tavolino fatta dagli Andromediani per renderci consapevoli del fatto che ci stanno studiando. Ma è ancora solo un’ipotesi. Riportiamo di seguito uno stralcio dissecretato recentemente dalla Centro Studi Astronomici.

– Allora Ciccio, come va oggi? Qualcosa di interessante? –

– Ciccio ci chiami tua sorella! E comunque ti pare questa l’ora di presentarsi? Sono quattro anni luce ore che sono da solo a guardare ‘sti pazzi. –

– Scusa Ciccio, ero in crioterapia e non mi si apriva il sarcofago. Sono un po’ infreddolito ma me sò sparite tutte le rughe… c’è ancora caffè caldo? –

– Ciccio ce richiami tù sorella! Il caffè l’ho finito io. E a proposito di caffè, oggi raccogliamo dati su un sistema di aggregazione che loro chiamano Azienda. Dunque,  senti questa, ogni tanto i bipedi fanno una pausa e decidono di andare a sfogarsi con un parallelepipedo. –

– In che senso? –

– Nel senso che escono tutti insieme e si dirigono verso un monolite di acciaio che a volte espelle bicchierini bianchi nei quali c’è una bevanda nera con una temperatura credo prossima alla macchia solare e che a giudicare dalle loro facce ha sempre un sapore fetente! Che ovviamente non può essere caffè perché fa troppo schifo! Ma questo non li ferma eh? No, no…lo fanno quattro o cinque volte al giorno! Si ustionano e ingurgitano cicuta. –

– Boh…magari sono obbligati farlo…magari è una punizione! –

– Ma no, non credo. Si mettono tutti davanti al monolite e iniziano a frugarsi in tasca. Credo sia una danza tribale o una sorta di rituale propiziatorio. Poi tirano fuori dei dischetti tondi di metallo e li inseriscono nella bocca del monolite. Anche se c’è sempre uno che va a scrocco. –

– Va a scrocco? Cos’è? Un propellente subatomico? –

– No, no…è un modo di dire che ho imparato da loro. Significa vivere alle spalle degli altri. Vabbè, comunque, spesso il bicchierino non esce e allora loro cominciano a scuotere il monolite d’acciaio, poi lo picchiano con ripetuti colpi sul vetro, poi ci parlano rivolgendogli parole sconvenienti e spesso finiscono per prenderlo a calci. –

– Ah… che razza particolare. Forse sarà una tecnica per la canalizzazione dell’aggressività! Questi sono avanti! –

Avantissimo! Poi invece quando il bicchierino esce spesso imprecano contro un certozeppetto del cavolo che non esce mai e adesso come giro? Mi presti il tuo? Non l’hai leccato, vero?” Testuale

– Hummm… “…adesso come giro”…”non l’hai leccato, vero?” Molto interessante! Potrebbero riferirsi ad un volante. Ma perché dovrebbero leccare un volante? Questi sono a conoscenza di cose che noi nell’universo ancora non sappiamo! Tu annota tutto e manda in Centrale Intergalattica, decodificheranno loro, Ciccio. –

– E tu rifai il caffè. E Ciccio ce richiami tù sorella. –

 

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