Hamed Contatore negletto: Rastrellamenti

Dal Diario di Hamed: mese 19 dell’Era AttesaTecnici Acea.

20170115_113058E’ arrivata la pioggia. Io mi sono premunito anche se in giro non ci posso andare… anche se riuscissi a scendere dal mio infisso poi come ci risalgo? Comunque la mattina fa freddino, eh? Avrei voluto mettermi anche la sciarpa di seta di Hermes che per il mio CompliMese 12 dell’Era AttesaTecniciAcea mi ha regalato Ottavio, il contatore del gas. Quello c’ha sempre freddo poverino. Sta fuori sul balcone… ci credo che regala sciarpe a tutti, ma con quella sciarpa ho paura di dare troppo nell’occhio. Non vorrei che i Tecnici Acea si facessero un’idea sbagliata di me, magari che sono un contatore snob… poi magari vengono a spostarmi per dispetto!!

Ottavio è un contatore all’antica. E’ un lavoratore serio, non fa mai capricci, non va a singhiozzo, non parla mai con nessuno, sta sempre sul terrazzino in qualsiasi stagione e, muto, fa il suo lavoro a display chino! Altro che Elvira la snob.

Ho sentito che in questo periodo i Tecnici Acea Gas stanno andando in giro per le case a sostituire i vecchi contatori con quelli elettronici di nuova generazione…Ottavio è terrorizzato. Lo capisco eh? Per carità, so cosa prova… al pensiero di venir sradicato dal mio infisso e messo nello sgabuzzino prende un coccolone a me, figuriamoci a lui che lo porterebbero proprio via, buttato in una discarica e sostituito da un palestrato elettronico. Poveraccio… capisco adesso cosa provavano le persone all’epoca dei rastrellamenti nazisti. Il senso di angoscia, di impotenza, la paura per ogni minimo rumore improvviso e sospetto, la consapevolezza di non potersi difendere, di non avere diritti, la vita appesa ad un filo. Nel mio caso ad un infisso. E’ un’esperienza terribile sentirsi braccati. La gente dovrebbe provarla prima di parlare a vanvera.

A differenza di quella povera gente che veniva prelevata sovente durante la notte o alle prime luci dell’alba, io e Ottavio possiamo dormire sonni tranquilli perché il Tecnico Acea non si presenta in pieno giorno, figuriamoci in orari notturni!

Io comunque sono già d’accordo con Petra la lavastoviglie nel caso sorgessero problemi per me: lei chiederà il ricongiungimento familiare. Facciamo finta che siamo sposati! A lei le crederanno senz’altro! Quella è tedesca e quando parla la prendono tutti sul serio. Io sono un immigrato e non mi crederebbe nessuno a prescindere. Comunque non mi dispiacerebbe eh? Non è bella Petra ma ha il fascino teutonico, solida e affidabile. Anch’io credo di piacerle…in fondo ho già un lavoro stabile e nemmeno in nero… cioè, stabile e saltuario insieme visto che salto continuamente. E a pensarci bene nemmeno molto stabile. Provateci voi a rimare stabili appollaiati su un infisso. Quanto vorrei uscire! Fare due passi fuori cantando come Bing Crosby Counting in the Rain (io sono Contatore e non canto, CONTO).

Se potessi muovermi andrei a comprare un mazzo di fiori di CALFOR per Petra. Lei è un’igienista e sta molto attenta al calcio, anche per prevenzione della guarnizioporosi, immagino. So che le farebbero piacere… bisogna tenercele buone le donne che ci proteggono quando glielo chiediamo ma soprattutto quando non ce ne accorgiamo! E invece devo rimanere attaccato qui. Vabbè… le manderò piccoli bacetti dal mio infisso.

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